20Righe

La politica ci appartiene. Facciamola nostra.

1. Quella voglia di parlare, di capire, di cambiare. Benvenuti in 20Righe.

Ricordo che all’indomani delle elezioni politiche 2006 passai un’intera serata a parlare con amici di politica e del futuro di questo paese. Bevendo una birra nel nostro pub di sempre, parlavamo di lavoro, istruzione, pensioni, economia e sembravamo abili anche nel definire le manovre finanziarie che avrebbero risollevato il paese.
All’apice della discussione (fanta)politica, pensammo bene che l’accordo era tale da creare un partito che, correndo da solo (e in questo c’è da dirlo, avevamo precorso i tempi alla grande), avrebbe vinto le elezioni con ampio margine. Nell’euforia generale per una vittoria ormai certa (i sondaggi erano inequivocabili), non dimenticammo di assegnarci i ministeri e le cariche politiche più importanti in totale accordo. Allo stesso tempo, con elevato senso di responsabilità e rispetto delle istituzioni, volevamo che il nostro partito aprisse una nuova stagione di politica condivisa. “Si governa tutto il paese, non solo chi ci ha votato” ci ripetevamo. Decidemmo così, che la presidenza del senato sarebbe andata all’opposizione…

Lo so, già. Quest’ultima affermazione avrà fatto diventare i vostri dubbi iniziali delle virtuali certezze: “Birra, pub, politica, ministeri… E questa del senato all’opposizione®* poi! Ma questi saranno stati tutti ubriachi persi!”

Volete la verità? Non eravamo ubriachi**, le cose stavano forse peggio. La realtà è che noi, di politica, volevamo parlare. Giovani, ingenui e privi di esperienza, volevamo capire dove la politica avrebbe potuto portarci. Non importa se facendone la nostra vita e il nostro impegno o semplicemente interessandocene attivamente. Insieme, volevamo farci un’idea, un’opinione. Aspettando il giorno in cui avremmo potuto cambiare. Cambiare cosa ancora no so; forse noi stessi, forse altro. Ma ad ogni modo, e soprattutto attivamente, cambiare.

Oggi, a distanza di oltre due anni, posso dire che quel partito certamente non nascerà. E probabilmente tutta questa storia andrà a finire come quella dei famigerati quattro amici al bar di Gino Paoli.

Però, quella voglia di parlare, di capire, di cambiare… Quella sì, è ancora qua. Anche in queste 20Righe.

 

BlogginSers!

 

* Senato all’opposizione® è un marchio registrato e un’innovazione brevettata. Tutti i diritti riservati.
** O almeno, non quella sera. Ok… forse è meglio dire “non ancora”…
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21 maggio 2008 Posted by | Discorsi da bar, Inizio, Rompere il ghiaccio, Utopie | , , , , | 1 commento