20Righe

La politica ci appartiene. Facciamola nostra.

7. Chi è senza peccato pubblichi le telefonate degli altri.

Ho appena scoperto che è addirittura possibile ascoltare alcune delle intercettazioni che sono al centro delle indagini sui politici di cui si parla tanto negli ultimi giorni. Sapete una cosa? Rabbrividisco.

Grazie a questo fondamentale servizio di pubblica utilità, tutta Italia (e non solo) può ascoltare l’attuale presidente del consiglio cimentarsi nei discorsi più vari. Anche se nella telefonata, si parla di musica(1).

E quando la libertà di cronaca sconfina nella ricerca dello scoop a tutti i costi e nel conteggio delle copie vendute, il giornalismo (secondo me) perde d’importanza, nega le sue funzioni centrali e diventa varietà.

E allora, se varietà deve essere, varietà sia. Ma di punti di vista però. Facciamo un gioco, vi va?

Mi piacerebbe che ognuno di noi scorresse la propria agenda di impegni e eventi degli ultimi sei mesi, la propria rubrica telefonica, i contatti e le relazioni più importanti che hanno caratterizzato questo 2008.

Ora mettiamo che tutte (e dico tutte) le vostre telefonate siano state ascoltate, registrate e scandagliate da ogni punto di vista. La vostra rete di relazioni completamente messa a nudo. I vostri comportamenti e intrighi relazionali, finanziari, lavorativi e personali messi al vaglio e analizzati uno a uno. Inesorabilmente.

Carino vero?! D’altronde noi, quelli bravi, non abbiamo niente da temere. Ad esempio, se io vi chiedessi…

1. Dal punto di vista strettamente legale: potete assicurare di essere completamente integri e certi che non possa essere sorto alcun elemento che vi consegni alla magistratura o al fisco?(2)

2. Dal punto di vista relazionale: potete assicurare che non vi salga un brivido dietro la schiena pensando a chi ha ascoltato tutto quello che avete detto su qualunque argomento e qualunque persona?(3)

E adesso, lo sapete cosa faccio? Prendo queste intercettazioni e le faccio ascoltare a tutti quelli che hanno a che fare con voi(4). Cos’è quella faccia?! Non sembra giusto e doveroso anche a voi che diventino di dominio pubblico prima che siano in grado di accertare la vostra – per adesso ancora eventuale – colpevolezza?!

 

Blogginsers! 

 

(1) Ovviamente non solo di musica. Ma questo non toglie che potremmo almeno limitarci a mettere in rete gli stralci delle intercettazioni significative ai fini dei procedimenti. Possiamo chiamarlo rispetto? Correttezza? Etica professionale?

(2) Beninteso, a ogni livello le sue magagne. Non esistono solo l’evasione fiscale, l’omicidio, il ricilaggio o l’aggiotaggio. Alle persone comuni però, potrebbe essere capitato di raccomandare qualcuno a lavoro ad esempio. E raccomandare un perfetto sconosciuto per un posto di lavoro sconosciuto, non è un gesto diverso dal raccomandare un attrice quasi sconosciuta per una brutta fiction

(3) Ricordate che quanto più siete influenti nella società che vi circonda o nel lavoro che fate, più la vostra vita, e quindi le vostre telefonate, tirano in ballo persone e argomenti importanti ed influenti… Persone che, ascoltando queste intercettazioni magari decontestualizzate in stralci poco rappresentativi, potrebbero restarne poco felici. Siete pronti a gestire le loro reazioni quando le leggerano/ascolteranno?

(4) E nel caso di un premier, naturalmente, queste persone sono più o meno tutto il mondo. Stato più, stato meno.  

30 giugno 2008 Posted by | Datemi un martello, Giornalismo&Politica, Idee, Io critico, Punti di vista | , , , | 11 commenti