20Righe

La politica ci appartiene. Facciamola nostra.

5. Reato di clandestinità. Sicurezza o propaganda?

Un disegno di legge del governo Berlusconi prevede che l’immigrazione clandestina diventi reato e sia punita con pene che vanno da 6 mesi a 4 anni di carcere. Approvato dal consiglio dei ministri il 21 Maggio, dovrà essere votato in parlamento entro 60 giorni da quella data. Nel frattempo, io mi faccio delle domande…

E se fosse soltanto comunicazione? Si alza un polverone col reato di clandestinità, la sicurezza, le espulsioni. Poi Berlusconi dice che è solo un’aggravante*. Poi c’è il problema giudiziario e quello delle carceri. Nel frattempo passano i giorni. Ma se ne parla così tanto e si prendono così tante posizioni, che sembra si stia facendo davvero qualcosa. Che anche se non si facesse niente, i più distratti potrebbero sentirsi già più sicuri…

Il nodo sicurezza connesso all’immigrazione è stato al centro della cronaca per eventi che ci hanno lasciato sconvolti, e certamente non abbiamo dimenticato**. Ha scandito l’agenda politica e guidato le scelte di voto. Ma questa legge è la soluzione al problema sicurezza? E’ rivolta all’esterno, ai potenziali immigrati come deterrente, o all’interno, come panacea per i cittadini più preoccupati***?

E questa serie di domande, mi fa tornare alla mente una canzone bellissima, di Ben Harper****. Fa così:

“When you have everything, you have everything to lose”.

Mi torna alla mente perché ho l’impressione che quanto si stia dicendo negli ultimi tempi sull’immigrazione clandestina, non tenga conto del fatto che bisogna avere delle cose da perdere, per avere paura di una legge.

A chi ha casa, lavoro, famiglia, futuro e aspettative, questa legge può davvero sembrare un forte deterrente.

Ma se io vengo da un paese povero, dove non ho niente e il mio futuro dice che non avrò niente.
Se nel mio paese non esistono diritti, non c’è lavoro, non ho possibilità di crearmi una famiglia.
Se sono disposto a mettermi su un gommone senza la certezza di arrivare vivo dall’altra parte

secondo voi posso avere paura di un tribunale, del carcere, dell’espulsione o di una legge?

 

BlogginSers!

 

* Opinione personale espressa da Silvio Berlusconi il 3/6/08: “La mia personale visione è che non si possa pensare di perseguire qualcuno per una permanenza irregolare nel nostro paese arrivando a condannarlo […]. [Penso invece] che questa situazione della clandestinità possa essere un’aggravante nei confronti di chi commette dei reati.”

** Ma non abbiamo neanche dimenticato che succedono cose come questa, vero? O forse sì?

*** Forse ai cittadini più spaventati, forse a quelli più preoccupati. Forse a buona parte di quelli che hanno portato la Lega Nord oltre l’ 8% nelle recenti elezioni politiche. (8,3% alla Camera, 8,1% al Senato).

**** La canzone è Diamonds on the Inside, e dà il nome all’album pubblicato nel 2003 (Virgin Records).

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6 giugno 2008 - Posted by | Comunicazione politica, Discorsi da bar, Domande, Propaganda | , , , , , ,

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